Artificial Intelligence and the K-shaped economy

L’IA: da una opportunità ad una minaccia?

L’economia a forma di K è stata caratterizzata dagli americani più facoltosi che hanno guidato la spesa dei consumatori. Un altro aspetto importante è stata la spesa in conto capitale delle imprese. Nonostante l’incertezza globale, le imprese hanno investito massicciamente nell’IA. Entro il 2030 si stima che gli investimenti per l’IA contribuiranno all’1,6% del PIL, rispetto all’1% attuale.

La resilienza dell'economia statunitense nasconde vulnerabilità: la «circolarità» dei giganti tecnologici che investono l’uno nell’altro, il crescente indebitamento delle big tech e la necessità che la spesa per beni capitali legati all’IA generi un ritorno sull’investimento. Se il momentum legato all’IA dovesse affievolirsi, l’effetto ricchezza che ha sostenuto la spesa dei consumatori e gli investimenti in conto capitale potrebbe invertirsi, insieme alla resilienza dell'economia statunitense.

Per il momento i percettori di redditi elevati, che rappresentano il 50% dei consumi negli Stati Uniti, continuano a spendere e a investire, guidati dalla crescita salariale e dalle plusvalenze di borsa - in particolare sulle azioni legate all’IA nei loro portafogli. Tuttavia, una perturbazione dei mercati azionari potrebbe colpire principalmente i consumatori a reddito elevato, innescando potenzialmente un rallentamento più ampio dell’economia.

In questo scenario negativo, che non è il nostro caso base, l’economia a forma di K si chiuderebbe dall’alto. Questo potrebbe portare ad una diminuzione della spesa in conto capitale per l’IA, un calo dei rendimenti di mercato delle Magnifiche 7 e, di conseguenza, una contrazione della spesa discrezionale da parte degli americani più abbienti. Si entrerebbe così in una recessione.

Sebbene questa situazione sia chiaramente uno scenario ribassista, va detto che l’adozione dell’IA da parte delle imprese è ancora inferiore rispetto a quella dei consumatori. Abbiamo assistito all’adozione dell’IA nel settore retail, ma la monetizzazione è inferiore alle previsioni. L’adozione da parte del mondo corporate non è però ancora decollata. Questo è un passaggio necessario. In caso contrario, i bond vigilantes potrebbero tornare in azione e imporre una pausa nella spesa in conto capitale per l’IA.

Le famiglie americane sono sempre più sensibili alle fluttuazioni del mercato azionario. Le azioni ora rappresentano una quota più importante del patrimonio delle famiglie americane rispetto agli immobili. Inoltre, la proprietà delle azioni è fortemente concentrata sul 10% più facoltoso delle famiglie americane. La loro spesa discrezionale è più volatile della spesa dei gruppi con reddito basso.

Negli ultimi 45 anni, le azioni sono stata una classe di attività molto più volatile rispetto agli immobili. Un sell off sul mercato azionario potrebbe pertanto invertire l’effetto ricchezza, provocando un impatto negativo sull'economia in generale. Sebbene questo non sia il nostro scenario principale, è essenziale proteggersi contro tale eventualità.

Azioni e immobili come quota del patrimonio delle famiglie (% del totale)

Fonte: Pictet Wealth Management, FactSet, al 26.11.2025
Unicamente per finalità illustrative. Le performance del passato non sono una indicazione o una garanzia dei rendimenti futuri. Le performance e i risultati possono tanto aumentare quanto diminuire per effetto delle fluttuazioni dei cambi.

La resilienza dell’economia statunitense nasconde vulnerabilità. Se il momentum guidato dall’IA dovesse venire meno, l’effetto ricchezza che ha sostenuto l’economia potrebbe invertirsi e la crescita a formadi K si chiuderebbe dall’alto.

Caso ribassista: recessione provocata da una inversione dell’effetto ricchezza

1 — Spesa dei consumatori

Stati Uniti: fiducia dei consumatori per fasce di reddito (Morning Consult)

Fonte: Pictet Wealth Management, Morning Consult, al 26.11.2025

2 — Investimenti in conto capitale

Crescita degli investimenti privati negli Stati Uniti, con e senza capex legata all’IA

Fonte: Pictet Wealth Management, Bureau of Economic Analysis, al 26.11.2025

3 — Performance azionarie delle Magnifiche 7

Performance delle 493 società S&P500 rispetto alle Magnifiche 7

Fonte: Pictet Wealth Management, FactSet, al 15.12.2025


 

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Unicamente per finalità illustrative. Le performance del passato non sono una indicazione o una garanzia dei rendimenti futuri. Le performance e i risultati possono tanto aumentare quanto diminuire per effetto delle fluttuazioni dei cambi.
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