Weekly house view | Le banche: un test per il «favoloso momentum degli utili»
La settimana in rassegna
Questa settimana verranno pubblicati importanti dati macroeconomici, tra cui il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti per il mese di settembre. I nuovi dati sull’inflazione statunitense forniranno interessanti indicazioni sulle aspettative di aumento dei tassi d’interesse in vista della riunione di ottobre del Federal Open Market Committee.
Tra i dati economici statunitensi di questa settimana figurano l’indice sui prezzi alla produzione di settembre, il rapporto sulle vendite al dettaglio dell’US Census Bureau e il Beige Book della Federal Reserve. Inoltre, le principali banche statunitensi daranno il via alla stagione dei risultati per il 3° trimestre.
Gli utili delle imprese statunitensi hanno raggiunto nel 2° trimestre il massimo storico di USD 4,8 trilioni prima delle imposte.
La geopolitica è rimasta al centro del flusso delle notizie la scorsa settimana. Il presidente Donald Trump ha annunciato un accordo che prevede l’immediata immissione di diesel nei mercati mondiali da parte della Russia.
I ribelli Houthi dello Yemen hanno attaccato l’aeroporto internazionale King Khalid in Arabia Saudita. Il CEO di Vitol ha dichiarato che la carenza di petroliere sta provocando una «crisi del trasporto marittimo».
La Casa Bianca ha istituito un comitato formale incaricato di indagare sulla governatrice della Federal Reserve Lisa Cook in relazione alle accuse riguardanti la documentazione da lei presentata per l’ottenimento di mutui ipotecari.
In Francia, Marine Le Pen, la leader del Rassemblement National, ha proposto di fissare un tetto al debito pubblico francese alla metà del livello attuale e di imporre misure di riduzione del deficit.
Citazione della settimana
«In questo momento non vi sono le condizioni per un intervento da parte della BCE», ha dichiarato Emmanuel Moulin, governatore della Banque de France.
Dati chiave
L’indice dei prezzi dell’Institute for Supply Management si è attestato al 72,6% ad agosto, il livello più alto dal luglio 2022. Gli indici ISM dei nuovi ordinativi e dell’occupazione hanno raggiunto rispettivamente il 59,8% e il 50,1%. L’indice della fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan è sceso a quota 46,3, registrando il terzo calo consecutivo. Il tasso di disoccupazione canadese ha raggiunto il 6,5%, dopo che il numero dei posti di lavoro è diminuito per due mesi consecutivi.