Così si preserva lo spirito dei fondatori
Preservare la visione e i valori dei fondatori attraverso la pianificazione successoria
Nati nei Paesi anglosassoni ma sempre più diffusi anche in Italia, dove rappresentano circa la metà delle strutture esistenti, i single-family office vengono utilizzati sempre di più dalle grandi dinastie imprenditoriali per un’esigenza che va oltre la semplice gestione del capitale: preservare l’identità e i valori dell’azienda attraverso una pianificazione successoria efficace e il modello di governance che animava la strategia del fondatore o della prima generazione di fondatori.
«Ciascun veicolo è infatti un progetto sartoriale, costruito su misura intorno alla storia, ai valori e alle ambizioni di una famiglia», commentano Alessandra Losito, country head, e Paolo Ramondetti, deputy country head di Pictet Wealth Management Italia. «Ben lungi dall’essere un mero strumento di governance patrimoniale, il single family office è innanzitutto il tramite attraverso cui si snoda la continuità del pensiero e della stessa cultura familiare».
Il ruolo dei single-family office nella pianificazione successoria in Italia
Come si configura oggi l’industria dei single-family office? «La loro creazione è spesso legata a eventi di liquidità, più o meno nel 56% dei casi, e si colloca prevalentemente al Nord Italia, con la Lombardia che da sola ospita quasi la metà delle strutture, pari al 48%», elencano i manager. «Si tratta di un comparto giovane ma già evoluto, che impiega in media nove professionisti per struttura e fa leva su partner esterni per le competenze più specialistiche». Il motore della crescita, aggiungono, è duplice: «Da un lato il bisogno di professionalizzare la gestione del patrimonio, dall’altro la volontà di creare una piattaforma di trasmissione intergenerazionale di valori e ricchezza per garantire una successione d’impresa di successo».
Le sfide della successione d’impresa e del passaggio generazionale
La sfida più grande, in questo contesto, «resta al momento quella del passaggio generazionale e della successione d’impresa: ad oggi solo il 21% dei patrimoni è in mano alla terza generazione, chiaro segno di un sistema ancora in transizione».
Dalla conservazione del patrimonio alla gestione attiva: un nuovo approccio all’imprenditorialità familiare
Per affrontare questa sfida i professionisti dei grandi patrimoni stanno mettendo in atto varie strategie. Una di queste, specificano Losito e Ramondetti, consiste nel «passare da una logica di mera conservazione del patrimonio a una di gestione attiva del capitale familiare, inteso come insieme di risorse economiche, umane e valoriali». In questa prospettiva, «il single family office diventa un laboratorio della modernità patrimoniale italiana, dove si intrecciano le radici imprenditoriali e la spinta verso l’innovazione, la prudenza e la visione, la storia e il futuro».
Formare le nuove generazioni per una successione d’impresa di successo
E poi c’è il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni. «Sempre più spesso gli eredi vengono formati fin da giovani alla gestione del patrimonio e alla responsabilità che esso comporta, attraverso academy familiari, mentorship con professionisti, percorsi di studio ed esperienze sul campo in aziende o fondazioni di famiglia». Il family office, in questo senso, «diventa un luogo di educazione economica e culturale dove il capitale relazionale, composto da reti di imprenditori, advisor, istituzioni e family office affini, si configura come un vero e proprio asset strategico, capace di generare opportunità, contaminazione e continuità per garantire una pianificazione successoria efficace».
Articolo scritto da Alessandra Losito, Head di Pictet Wealth Management Italia, pubblicato su Milano Finanza, il 29 novembre 2025. ©2025, Milano Finanza