Weekly house view | Tantrum tecnologico
La settimana in rassegna
La scorsa settimana il rilascio di un nuovo strumento di intelligenza artificiale da parte di Anthropic ha provocato un marcato sell off di azioni tecnologiche. Il settore della tecnologia è in una fase di distruzione creativa, con la start up di intelligenza artificiale per gli studi legali Harvey AI che ha raggiunto ad esempio una valutazione di USD 5 miliardi. La flessione del comparto tecnologico è stata accentuata dalle preoccupazioni del mercato sull’entità degli investimenti in IA di alcune imprese. Alphabet, la casa madre di Google, e Amazon hanno sorpreso gli investitori per la dimensione della loro spesa nell’IA. Oracle ha dichiarato di avere in programma investimenti fino a USD 50 miliardi quest’anno, tramite un mix di debito e di vendita di azioni, finalizzati all’aumento della capacità infrastrutturale per il cloud.
Lo S&P 5001 ha perso lo 0,1% (in USD) nell’ottava, malgrado il forte rimbalzo di venerdì.
In Giappone, la primo ministro Sanae Takaichi ha stravinto le elezioni politiche anticipate, ottenendo la maggioranza assoluta nella camera bassa del parlamento per il suo partito liberale democratico (LDP) in carica. La maggioranza di oltre due terzi permetterà all’LDP di controllare di largo margine la camera bassa e di portare avanti i suoi progetti nonostante sia in minoranza nella meno potente camera alta. Le azioni giapponesi sono balzate verso l’alto a livelli record dopo il risultato. Gli Stati Uniti hanno pubblicato i dettagli di un accordo commerciale con l’India che abbassa i dazi statunitensi sui beni indiani dal 50% al 18%, in cambio dello stop agli acquisti di petrolio russo da parte dell’India e della riduzione delle barriere commerciali.
Citazione della settimana
«Abbiamo sempre sottolineato l’importanza di una politica fiscale responsabile e proattiva», ha detto la premier giapponese Takaichi domenica. «Costruiremo una economia forte e resiliente».
Dati chiave
Gli indici dei direttori degli acquisti (PMI) ufficiali cinesi sia per il settore manifatturiero che per quelli non manufatturieri sono scesi sotto quota 50 a gennaio, puntando ad una contrazione. I PMI dell’Institute for Supply Management (ISM) sono invece migliorati a gennaio sia nel settore manifatturiero - arrivato al suo livello più alto dal 2022 - che nel settore dei servizi.
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 22 mila unità a 231 mila nella settimana chiusa al 31 gennaio, battendo le aspettative.