MENA: l'emergere di un nuovo Eldorado degli investimenti
| 06 agosto 2008 |
| I Paesi del Medio Oriente e Nord Africa (MENA) offrono oggi un'opportunità d?investimento irripetibile. Questi nuovi mercati finanziari si stanno aprendo agli investitori, presentano valutazioni convenienti e hanno tassi di crescita in aumento. |
Oliver BellHead Emerging Markets Specialist Equities Pictet Asset Management Londra |
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Emad MostaqueInvestment Manager, Emerging Markets Pictet Asset Management Londra |
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Lo tsunami del petrodollaro è il cataclisma che sarà ricordato come la forza di mercato dominante dell?inizio del ventunesimo secolo. Negli ultimi anni, gli elevati prezzi del petrolio hanno determinato una creazione di ricchezza senza precedenti nella regione del Medio Oriente e Nord Africa (MENA). Con una parte sempre maggiore dei proventi del petrolio e del gas che viene destinata ad una ingente spesa in conto capitale sia pubblica che privata, lo sviluppo economico della regione MENA si estende agli altri settori economici, creando possibilità d?investimento estremamente interessanti per la regione. La liberalizzazione del mercato, combinata con scelte politiche ed economiche responsabili e sostenuta da un vasto pool di forza lavoro giovane, sta provocando una maggiore efficienza nell'utilizzo del capitale e quindi tassi di crescita economica sempre più elevati, che probabilmente si avvicineranno a quelli della Cina e dell'India. Oggi, i mercati azionari MENA offrono un?opportunità irripetibile. Le valutazioni azionarie sono in linea con quelle degli altri mercati emergenti, ma i tassi di crescita degli utili sono generalmente superiori. La regione è stata inoltre trascurata in particolare dagli investitori internazionali. Bisogna anche considerare che la maggior parte delle monete della regione esprime un potenziale di rendimento aggiuntivo per gli investitori esteri, poiché i governi, nel timore di importare inflazione, dovranno probabilmente continuare ad allentare la parità delle loro valute con il dollaro USA. Infine, si possono prevedere elevati benefici di diversificazione investendo in una regione che storicamente ha evidenziato basse correlazioni con gli altri mercati finanziari di tutto il mondo. |
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Due cataclismi epocali Dopo che uno sconosciuto cataclisma geologico mondiale separò la Tunisia dall'Italia, tra il 10000 e l'8000 a.C., innumerevoli cambiamenti ecologici ed economici si sono verificati nella regione del Medio Oriente e Nord Africa (MENA). Questi cambiamenti hanno compreso migrazioni umane su larga scala, nonché l?avvento di nuove culture e società in tutta la regione. Tra queste ultime, la più illustre è stata la civiltà egizia dei faraoni, intorno al 3100 a.C., le cui conquiste nell?agricoltura, nel commercio, nell?ingegneria e nell?architettura ammiriamo ancora oggi. Successivamente, con l'affermazione dell'Antica Roma intorno al nono secolo a.C., il potere si è spostato lentamente verso il mondo occidentale ? fino al nuovo cataclisma che si è verificato nel ventunesimo secolo: lo tsunami del petrodollaro. Con il prezzo del petrolio schizzato ad oltre 100 dollari al barile, si stima che il valore delle riserve del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) sia superiore a USD 48 trillioni, ovvero quasi quattro volte il PIL annuo degli Stati Uniti. La regione incassa ora dalle esportazioni di petrolio circa USD 700 miliardi all?anno. Per gli Stati del Golfo, le colossali riserve valutarie si sono tradotte in crescenti opportunità di espansione e d'investimento con i Paesi limitrofi nel Nord Africa. |
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Una nuova rinascita Oggi la regione sta entrando in una rinascita dei tempi moderni. Gli effetti combinati della globalizzazione e di scelte politiche ed economiche responsabili stanno contribuendo a una nuova stabilità politica, economica e sociale. Programmi di liberalizzazione economica, privatizzazioni, capitali pubblici e privati, accresciuta spesa governativa e aumento degli investimenti diretti dall'estero sono tra i principali fattori che determinano tassi di crescita del PIL elevati e sostenuti. Con la demografia eccezionalmente giovane della regione MENA, molto simile a quella dell?India, i consumi rappresenteranno una quota crescente del PIL. Grazie all'entrata delle generazioni più giovani nella forza lavoro, l'attività economica è destinata ad aumentare. Solo l'Egitto, ad esempio, ha 600.000 persone che entrano ogni anno nel mercato del lavoro. Da un livello di poco inferiore al 5%, nei prossimi anni il tasso di crescita del PIL della regione arriverà ai tassi dell'8-11% registrati dall'India e dalla Cina e rimarrà notevolmente più alto di quello del mondo sviluppato. |
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Altre fonti di crescita rispetto al petrolio e al gas I Paesi MENA ? in cui emergono per importanza in questo caso l'Arabia Saudita, il Kuwait, gli Emirati Arabi Uniti, l'Iran e l'Iraq ? detengono rispettivamente il 62% ed il 40% delle riserve mondiali di petrolio e di gas, mentre la produzione conta solo per il 31% e per il 10%. Il settore rimarrà quindi probabilmente il principale fattore di crescita per gli anni a venire. I "Sovereign Wealth Fund" costituiti per proteggere gli attuali guadagni per le generazioni future, si stanno espandendo rapidamente investendo il surplus tra i ricavi degli idrocarburi e la spesa. Ne consegue che il capitale eccedente continuerà ad essere disponibile per molti anni, sia per gli investimenti in altri settori che per iniziative transfrontaliere. Ad esempio, la spesa per le infrastrutture nella regione dovrebbe arrivare a superare USD 1,5 trilioni nei prossimi cinque anni, favorendo la nascita di nuove industrie e attirando investimenti dall?estero. Si profilano quindi una redditività sostenuta e possibilità di crescita per aree come le infrastrutture, le telecomunicazioni, il commercio e il turismo. |
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Un'opportunità d'investimento particolarmente interessante In precedenza considerati dagli investitori come piccoli, inaccessibili, con poche opportunità d'investimento e a rischio elevato, anche nel contesto dei Paesi emergenti, i mercati finanziari della regione si stanno aprendo sempre più agli investitori esteri. Oggi le valutazioni del mercato MENA sono in linea con quelle degli omologhi mercati emergenti, con un rapporto prezzo/utili (sugli ultimi 12 mesi) pari a circa 16 volte e tassi di crescita degli utili più elevati. Prevediamo che queste aziende faranno registrare un aumento dei multipli nel breve periodo ed esprimeranno performance superiori a lungo termine. Inoltre, mentre il PIL 2007 nella regione è stato pari a USD 1,6 trilioni, superiore del 25-40% a qualsiasi Paese come India, Russia o Brasile singolarmente considerato, i mercati azionari MENA attualmente rappresentano solo l'1,3% dell'indice MSCI Emerging Market. Gli investimenti esteri in azioni sono pertanto probabilmente destinati ad aumentare rapidamente. Gli investitori internazionali dovrebbero anche beneficiare dell'apprezzamento delle monete locali, allorché questi Paesi inizieranno ad allentare la loro parità valutaria con il dollaro USA per contrastare la minaccia dell'inflazione. Mentre queste importanti tendenze che guidano i mercati azionari locali vengono colte dal resto del mondo, i mercati finanziari della regione offrono oggi agli investitori un?opportunità d?investimento duratura ed irripetibile. |
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